domenica 21 novembre 2010

citarsi addosso

“Passai i primi mesi nella Terra Promessa dei miei padri ubriacandomi e cercando un contatto per le canne. Mi fu detto che gli israeliani vendevano erba e gli arabi hashish. Io non vedevo quali speranze potessero mai esserci per il Medio Oriente, se questi non riuscivano nemmeno a mettersi d’accordo su come sballarsi.”  Da Il lamento del prepuzio di Shalom Auslander

"Il fatto è che gli inglesi ingannano. Gli americani (e in questo caso anche i canadesi) sono come li vedi. Ma immaginate di sedervi su un 747 in partenza da Heathrow e di avere vicino il tipico vecchio trombone anglico, magari un pezzo grosso della City con triplo mento, balbettio ereditario, e parole crociate del «Times» sulle ginocchia. Che non vi passi nemmeno per la testa di prendervi una confidenza. Probabilmente Mr. Tèallecinque è cintura nera di judo, ma non solo, nel 1943 è stato paracadutato in Dordogna, dove ha fatto saltare un paio di ponti, ed è sopravvissuto alle galere della Gestapo concentrandosi su quella che sarebbe un giorno diventata la traduzione ufficiale inglese dell'Epopea di Gilgames; e adesso, col sacco da viaggio di cellofan pieno di vestiti da sera «vedo-non-vedo» e di lingerie di sua moglie, sta andando alla convention di travestiti che si tiene ogni anno a Saskatoon." da La versione di Barney di Mordecai Richler.

Mi piacciono troppo scritti così.

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