Sono stato alla FNAC oggi, appena uscito da scuola. Avevo voglia di comprare un CD dei Joy Division, di cui dopodomani vedrò il bassista al New Age di Roncade (TV), e come spesso mi capita, sono giustamente uscito con due CD. Nessuno dei quali dei Joy Division. Uno, l'ultimo dei Marlene, avevo voglia di spararmelo in vena per assaporare un po' di roba nuova; l'altro, l'ultimo dei Non voglio che Clara, è fuori da un po', e m'ha letteralmente conquistato. Avevo sentito il loro album precedente, e - per quanto molto raffinato e coraggioso - non mi sembrava nemmeno troppo d'avanguardia: un misto tra la malinconia elegante di Luigi Tenco e la visceralità sanguigna di Piero Ciampi, fuse assieme. "Dei cani" va in direzione diversa: sonorità decisamente più moderne e testi folgoranti, uno su tutti questo, che vi propongo per stasera (credo di averlo sentito dalle 15 alle 20 volte oggi, non mi capita spessissimo):
http://www.youtube.com/watch?v=Ofr2ONzdQCA
Un paio di pezzi massimo mi ricordano disgraziatamente i Baustelle (ma solo dal punto di vista musicale, per fortuna!). Buono mi sembra anche l'ultimo dei Marlene. Poco di nuovo nuovo musicalmente, salvo qualche apporto di Howie B, ma non importa. Belli e al limite dell'ermetico i testi, al solito; la musica sembra invece essersi come addolcita, graffia meno l'udito, taglia meno in profondità, va meno a braccetto con l'inquietudine tipica loro, almeno dal poco che ho conosciuto finora. Sarà perchè stanno invecchiando? E' anche vero, però, che nella botte vecchia... :D
Durante entrambi gli ascolti, comunque, ho provato un piacere molto simile, che mi fa impazzire: quello che deriva dall'assorbire musica mai sentita. Il primo ascolto è emozionante, specie dopo aver visto (molto in piccolo) cosa significhi registrare effettivamente delle tracce; l'autocompiacimento che deriva dall'aver suonato davvero bene in qualche pezzo raggiunge picchi notevoli, e appaga. Beh, oggi, dopo essermi sparato due volte entrambi i CD in auto, stavo proprio bene. Peccato che a casa mi attendessero un castello di piatti nel secchiaio e un bel pacco di pregevoli scampoli di prosa teenager da vagliare. Mazzate tremende al senso estetico (sia i piatti che i temi). Se non ci fosse la mia bellissima gatta scema a farmi ridere...
mercoledì 24 novembre 2010
domenica 21 novembre 2010
citarsi addosso
“Passai i primi mesi nella Terra Promessa dei miei padri ubriacandomi e cercando un contatto per le canne. Mi fu detto che gli israeliani vendevano erba e gli arabi hashish. Io non vedevo quali speranze potessero mai esserci per il Medio Oriente, se questi non riuscivano nemmeno a mettersi d’accordo su come sballarsi.” Da Il lamento del prepuzio di Shalom Auslander
"Il fatto è che gli inglesi ingannano. Gli americani (e in questo caso anche i canadesi) sono come li vedi. Ma immaginate di sedervi su un 747 in partenza da Heathrow e di avere vicino il tipico vecchio trombone anglico, magari un pezzo grosso della City con triplo mento, balbettio ereditario, e parole crociate del «Times» sulle ginocchia. Che non vi passi nemmeno per la testa di prendervi una confidenza. Probabilmente Mr. Tèallecinque è cintura nera di judo, ma non solo, nel 1943 è stato paracadutato in Dordogna, dove ha fatto saltare un paio di ponti, ed è sopravvissuto alle galere della Gestapo concentrandosi su quella che sarebbe un giorno diventata la traduzione ufficiale inglese dell'Epopea di Gilgames; e adesso, col sacco da viaggio di cellofan pieno di vestiti da sera «vedo-non-vedo» e di lingerie di sua moglie, sta andando alla convention di travestiti che si tiene ogni anno a Saskatoon." da La versione di Barney di Mordecai Richler.
Mi piacciono troppo scritti così.
Mi piacciono troppo scritti così.
sabato 20 novembre 2010
Michele's Version
S'incomincia con una citazione da un libro che ho letto quest'anno e che ho adorato fino alle lacrime: "La versione di Barney" (Barney's Version), dello scrittore canadese Mordecai Richler. E mi piace iniziare questo blog in questo mese, novembre, tra i miei preferiti, forse il mio preferito, magari vi dirò perchè. Anzi, vi dirò di più: sono le due di notte e sta piovendo. S'incomincia con un temporale, quindi, anche. Citare Meneghello è sempre cosa buona e giusta; sì, perchè lui è uno di quegli autori squisiti che con le parole ci sapeva fare, nonostante la sua modestia. E non fatico a definirlo il mio preferito.
Ecco, tanto per rompere il ghiaccio... non so di cosa parlerò e se porterò avanti il blog o a un bel punto mi fermerò (come con i diari segreti, quand'ero più piccolo.. per un 8-9 anni sono stato abbastanza costante: poi, conosciuta la mia prima ragazza, adieu). So solo che ora, a 31 anni suonati, ho bisogno di scrivere, e questo bisogno lo voglio assecondare.
Vedremo, quindi: l’importante per me era il primo post, un po' come la prima frase di un tema, di un racconto, o di un romanzo. Nel frattempo m’è venuta voglia di fare un clic sul link qua sotto. Ma è un distrarmi sano, sempre.
http://www.youtube.com/watch?v=j2BaloOV14M
Ecco, tanto per rompere il ghiaccio... non so di cosa parlerò e se porterò avanti il blog o a un bel punto mi fermerò (come con i diari segreti, quand'ero più piccolo.. per un 8-9 anni sono stato abbastanza costante: poi, conosciuta la mia prima ragazza, adieu). So solo che ora, a 31 anni suonati, ho bisogno di scrivere, e questo bisogno lo voglio assecondare.
Vedremo, quindi: l’importante per me era il primo post, un po' come la prima frase di un tema, di un racconto, o di un romanzo. Nel frattempo m’è venuta voglia di fare un clic sul link qua sotto. Ma è un distrarmi sano, sempre.
http://www.youtube.com/watch?v=j2BaloOV14M
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